Nuova edizione dello SME Capex Barometer di GE Capital: la spesa in beni strumentali torna ai livelli di inizio 2012. In crescita anche l'ottimismo delle aziende anche se rimane sotto la media europea
Milano, luglio, 2013 - Gli ultimi risultati dello SME Capex Barometer, ricerca internazionale sulle intenzioni di investimento delle aziende europee in beni strumentali commissionata da GE Capital, mostrano segnali incoraggianti per il comparto italiano delle PMI: secondo quanto rilevato, infatti, tali aziende intendono investire nei prossimi 12 mesi un totale di 79 miliardi di euro nell'acquisto di beni strumentali. Tale valore ritorna ai livelli registrati a inizio 2012 (80 miliardi) e segna un incremento del 13% rispetto al terzo trimestre del 2012 (70 miliardi).
L'indagine condotta con cadenza semestrale e commissionata da GE Capital segnala i seguenti trend:
- + 13% nelle previsioni di investimento nel 2013 rispetto al terzo trimestre del 2012;
- una diminuzione del pessimismo degli imprenditori rispetto alle aspettative di crescita. Il "Net confidence score" elaborato dal Capex Barometer passa da -20,9% a -14,7% (rispetto alla media europea);
- gli investimenti programmati si indirizzano per la maggior parte nell'acquisto di macchinari e veicoli commerciali.
"La nuova edizione del Capex Barometer evidenzia alcuni trend rilevanti, sia da un punto di vista economico che commerciale", ha commentato Massimo Macciocchi, EF, Fleet e Autolease Commercial Leader di GE Capital Italy. "Da una parte la crescita degli investimenti in beni strumentali - con il ritorno ai livelli di inizio 2012 - dall'altra l'aumentata consapevolezza degli imprenditori che i mancati investimenti in macchinari, veicoli commerciali e ICT hanno una ricaduta negativa sulla possibilità delle aziende di cogliere nuove opportunità di business. Strumenti di finanziamento altamente specializzati e flessibili quali il leasing sono sempre più percepiti dalle imprese italiane come alternative valide agli strumenti più tradizionali e agevolano la crescita aziendale ".
Una chiave di lettura interessante dei dati della ricerca è offerta dalla comparazione con gli altri Paesi Europei, monitorati dal Capex Barometer*. La percezione degli imprenditori italiani circa le prospettive di crescita dei rispettivi mercati nei prossimi mesi, seppur in crescita, rimane tra le più basse dei Paesi europei monitorati dall'indagine. Solo Francia ed Ungheria hanno mostrato previsioni più pessimistiche di quelle italiane. Guidano invece la graduatoria dell'ottimismo le PMI polacche e quelle tedesche. Maglia nera l'Ungheria.
Secondo i dati del Capex Barometer i maggiori investimenti programmati dalle PMI italiane saranno allocati nell'acquisto di macchinari, un trend che si conferma anche per gli altri maggiori Paesi europei. L'investimento complessivo per il 2013 ammonta a 37,2 miliardi di euro. Tale voce di investimento è in crescita rispetto al terzo trimestre del 2012 (quando ammontava a 27,1 miliardi di euro) e si avvicina a quanto era stato programmato a inizio 2012 (40,7 miliardi di euro).
Per quanto riguarda gli altri settori merceologici di investimento analizzati quello dei macchinari è seguito dall'acquisto di veicoli commerciali (21,9 miliardi di euro), di hardware (8,5) e software (6,0).
Se si analizzano i dati sugli investimenti, l'incremento previsto dalle PMI italiane segue il generale trend positivo dei Paesi dell'Europa Occidentale (EU4). Sorprende invece il dato relativo ai Paesi dell'Europa dell'Est (CEE3), dove gli investimenti in beni strumentali registreranno nei prossimi mesi forti diminuzioni.
Le ragioni che spingono gli imprenditori italiani ad investire attengono prevalentemente dalla necessità di guadagnare efficienza e produttività, con circa il 33% dei rispondenti che dichiarano di avere la necessità di rinnovare e ammodernare i macchinari proprio per le ragioni accennate. L'incertezza del contesto economico generale è invece il motivo più spesso riportato che frena le aziende italiane nell'investire in beni strumentali. Oltre un terzo delle aziende intervistate (36%) cita come principale conseguenza dell'invecchiamento dei macchinari quella di aver perso opportunità di business. Il mancato profitto, infatti, è stato stimato dagli intervistati in 24,4 miliardi di euro.
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*La nuova edizione del CAPEX Barometer ha condotto l'indagine sulle PMI di 7 Paesi Europei: Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia. Il totale delle aziende intervistate è di 2.250 aziende.
Lavinia Piana
GE Capital Interbanca
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